Spezia del buonumore: lo zafferano

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Nel territorio della Locride vi sono alcune coltivazioni di zafferano, di cui parleremo nelle prossime settimane intervistando un produttore locale.

Nel frattempo, vi lascio un piccolo focus informativo!


Lo zafferano è un fiore molto delicato e prezioso. Si ricava in questo periodo, l'autunno, dai tre stimmi del fiore del croco, dal meraviglioso colore violaceo.

La coltivazione dello zafferano è secolare e ben si adatta alle temperature del sud Italia. La coltivazione manuale conferisce al prodotto un potenziale qualitativo molto alto.

La spezia è facilmente riconoscibile il profumo intenso e il sapore delicato; la raccolta dei fiori avviene nelle prime ore del mattino, prima che si schiuda il fiore.

I pistilli (o stigmi) sono delicatamente staccati ed essiccati in giornata. I lavori della coltivazione e della raccolta richiedono molta dedizione, precisione e cura.

L'intera coltivazione è manuale, nulla si può meccanizzare. Dalla semina dei bulbi, al successivo espianto e fino alla raccolta dei fiori in campo.

Le attenzioni dedicate alla coltura assicurano il mantenimento di tutte le qualità e l’aroma della spezia.


Nonostante sia considerata la spezia più costosa, esso presenta molti benefici:

1. Digestivo. Il profumo dello zafferano incrementa la produzione di succhi gastrici, mentre i pigmenti sono rapidi attivatori dell’apparato digerente;

2. Antinfiammatorio. Lo zafferano può essere assunto per lenire i sintomi influenzali della tosse;

3. Antiossidante. Lo zafferano possiede un altissimo contenuto di carotenoidi, il che lo rende un ottimo antiossidante e antitumorale;

4. Antidepressivo. Studi scientifici hanno dimostrato che migliora l'umore e riduce gli effetti della sindrome premestruale.



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